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08/09/2009 - L’Associazione librai italiani, Ali-Confcommercio, chiede al Governo di impegnarsi per concretizzare una mozione sulla promozione della cultura approvata al Senato il 14 maggio scorso che prevede, tra l’altro, di rendere deducibili dalla dichiarazione dei redditi le spese per l’acquisto dei libri di testo. La richiesta è stata inviata dal presidente dell’Ali, Paolo Pisanti, con una lettera al sottosegretario di stato per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, Giuseppe Pizza, che durante il dibattito sulla mozione (la numero 31 testo 2, presentata dalla senatrice Luciana Sbarbati) ha espresso parere favorevole sul provvedimento. La stessa lettera è stata trasmessa per conoscenza anche a tutti i capigruppo della Camera e del Senato.
“I benefici del provvedimento – afferma il presidente dell’Ali – sarebbero molteplici per migliorare la qualità dell’istruzione che è cruciale per un Paese che vuole essere competitivo e che progetta con lungimiranza il proprio futuro. Così si renderebbe effettivo il principio costituzionale del diritto allo studio, aiutando le famiglie a basso reddito e con più figli, e si garantirebbe la presenza delle medie e piccole librerie sul territorio che sono veri e propri presidi per la diffusione della lettura e della cultura”.
Nel ribadire al Governo la richiesta di inserire il provvedimento nella prossima legge finanziaria, già formulata più volte tramite Confcommercio, l’Ali ricorda che il Consiglio regionale del Veneto, nel marzo scorso, ha già approvato all’unanimità una proposta di legge statale che prevede la detraibilità delle spese per l’acquisto dei libri di testo e dei materiali scolastici.
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